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La natura in tavola: cosa raccogliere nel bosco a Novembre

Sai quali prodotti naturali, gustosi e genuini puoi mangiare a costo zero, mentre fai una rilassante passeggiata nel bosco? Da oggi abbiamo deciso di dare il via a una rubrica mensile in cui parleremo di tutti quei cibi selvatici che è possibile raccogliere in campagna o nel bosco durante il mese.

  • CASTAGNE: non solo marroni! A differenza di questi ultimi, provenienti da piante coltivate, le castagne sono i frutti della Castanea sativa, pianta che cresce spontaneamente nei nostri boschi. Le castagne, oltre a essere un piacere per il nostro palato, sono un alimento ad alto valore nutritivo (equiparabile a quello di un cereale). Sono ricche di fibre, minerali e vitamine. Non contengono colesterolo e, se abbinate ad alimenti con tanta vitamina C, sono utili in caso di anemia, perché contengono ferro. Sapevi che sono anche un rimedio allo stress? Contengono fosforo e altri minerali e vitamine, molto utili per il sistema nervoso.

  • FUNGHI: raccoglili solo se sei in possesso del tesserino! Con l'arrivo dell'autunno, le giornate ancora calde e le prime piogge, i boschi si popolano di fungaioli. Il sottobosco, i più esperti lo sanno, è ricco di una grande varietà di funghi: ce ne sono di ogni forma, dimensione e colore, di commestibili e non. I funghi sono una fonte di carboidrati, proteine, sali minerali e vitamine. Inoltre, sono utili per abbassare il colesterolo e per rafforzare il sistema immunitario. 

    Per gli appassionati cercatori di funghi, vogliamo ricordare alcune regole fondamentali dal punto di vista ecologico: 1)
     Usare sempre un cestino in vimini, per permettere alle spore di disperdersi nel bosco e dare vita a nuovi funghi (le borse di plastica sono vietate dalla legge); 2) Non raccoglierli tutti, è bene lasciarne sempre qualcuno affinché possa maturare e generare le spore necessarie per riprodursi; 3) Non usare il coltello per raccoglierli, ma con la mano esercita una leggera rotazione del gambo evitando di asportare la zolla di terra sottostante, così eviterai di distruggere il micelio. Sapevi che la stilista olandese Aniela Hoitink ha ideato un tessuto 100% biodegradabile a partire da funghi coltivati?

  • GINEPRO: mille e più utilizzi! Il frutto del ginepro (Juniperus communis) è una piccola bacca nero-bluastra dal profumo molto intenso e aromatico. Questa pianta si trova nei pascoli aridi, nelle brughiere o nelle boscaglie, dal piano fino a 3500 m s.l.m.. Le bacche (o più correttamente chiamate "coccole") contengono un complesso olio essenziale, resine, acido malico, formico e ascorbico, glucosio e fruttosio. L'olio essenziale è un potente diuretico, combatte i reumatismi ed è indicato come regolatore delle mestruazioni e per i problemi respiratori. Dato il loro sapore e profumo intenso, le bacche sono utilizzate per condire piatti di carne, in particolar modo la selvaggina, e per fare liquori e grappe davvero unici. Sapevi che il gusto deciso del gin è dovuto proprio all'utilizzo di bacche di ginepro, lasciate macerare insieme ad altre erbe e spezie?

  • BIANCOSPINO: non tutte le bacche rosse sono velenose! Il biancospino (Crataegus spp.) è un arbusto presente in boscaglie, cespuglieti, boschi xerofili, fino a 1.600 m s.l.m. I suoi frutti sono delle drupe carnose, dal colore rosso-arancione, raccolti in grappoli. Le drupe non sono particolarmente saporite, ma possono essere utilizzate per realizzare delle ottime marmellate e tisane. Il biancospino viene chiamato la valeriana del cuore, in quanto è un ottimo tonico stimolante cardiaco, dilata le arterie coronariche migliorando l'afflusso del sangue, elimina le aritmie e riduce i livelli di colesterolo. Sapevi che se ne utilizzano foglie e fiori in campo cosmetico grazie alla loro azione normalizzante e astringente sulle pelli grasse?

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