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Il progetto rondini

In ogni struttura ricettiva dove Natour Biowatching organizza i corsi di conoscenza della biodiversità viene proposto il « Progetto rondini ».

Si tratta di un’iniziativa tesa a far conoscere l’importanza di avere attorno a casa nidi di rondine o balestruccio o rondone. Questi uccelli sono dei preziosi alleati dell’uomo in quanto predatori di insetti dannosi per la salute umana. Si pensi che una coppia di rondini, quando nidifica, cattura in media circa 6000 insetti al giorno di cui il 90% costituito da mosche e zanzare. Si tratta di veri e propri « insetticidi naturali » che dobbiamo accogliere con entusiasmo nelle nostre case.

  • La Rondine (Hirundo rustica) cerca luoghi coperti per costruire il proprio nido fatto di terra e paglia a forma di coppa aperta verso l’alto. Tipici sono i suoi nidi nelle stalle ma si adatta anche a porticati, garages, ingressi coperti da tettoie, ecc. Insomma posti al coperto dove « entrare ».
  • Il Balestruccio (Delichon urbicum) appartiene anch’esso alla famiglia delle rondini. Costruisce il proprio nido con solo fango, tutto chiuso con una piccola apertura posizionandolo però più in alto della rondine, sotto i cornicioni dei tetti delle case.
  • Infine il Rondone (Apus apus), pur assomigliando molto alle rondini, non appartiene a questo gruppo. Avendo ali molto lunghe e zampette corte (appartiene appunto all’ordine degli apodiformi), non può posarsi a terra come fanno le rondini ma vive perennemente in volo (addirittura dorme in volo!). Per riprodursi, non potendo costruire il nido con materiale preso a terra, va cercando fori nei muri delle vecchie case dove si introduce facendo un abbozzo di nido con piumette e altro materiale leggero preso in volo. Dal foro/casa, per riprendere a volare, si dirige verso l’uscita della cavità lasciandosi cadere nel vuoto.

I rondoni soffrono molto i restauri delle abitazioni che prevedono la chiusura di tutti i fori presenti, compresi i coppi dei tetti, per cui a questa specie vengono progressivamente sottratti i siti riproduttivi. Per tale ragione principale in tutt’Europa i rondoni sono in declino.

Rondini e balestrucci soffrono invece per la diminuzione dei siti adatti a costruire il propri nidi e anche per l’abbattimento degli stessi da parte di persone che lamentano che gli escrementi « sporcano ». I sostenitori della « finta igiene » basata sulla disinformazione medica e culturale se la prendono con le cacchette delle rondini. Ma questi uccelli, nutrendosi di insetti, producono escrementi costituiti da chetina come nostri capelli. Questi droppings non sono da confondersi con quelli prodotti da altre specie impattanti come i colombi di città o i gabbiani reali. Il pericolo da un punti di vista igienico, quindi, non è da ricercarsi negli escrementi di chetina delle rondini ma nella presenza di zanzare (di cui le rondini si nutrono) che sono vettori di diverse malattie dannose alla salute di uomini e animali domestici.

Per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica e le persone che ci seguono nei week-end e nei viaggi, all’agriturismo/pensione/hotel in cui siamo ospitati, Natour Biowatching regala uno o più nidi artificiali per rondine, balestruccio o rondone a seconda della disponibilità di siti adatti alla nidificazione nella struttura dell’edificio.

Il programma prevede anche una proiezione di immagini sull’importanza di questi uccelli, l’apposizione di locandine illustrative sull’importanza ecologica di rondine e rondoni e nel caso di successo nella nidificazione, il posizionamento di assicelle anti escrementi sotto i nidi.

Rondini, rondoni e balestrucci sono le specie guida delle iniziative di Natour Biowatching!

Francesco Mezzatesta

- Fondatore di Natour Biowatching

Tags: Francesco Mezzatesta, Ornitologia, articolo , rondini, uccelli, habitat