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Biowatching in Portogallo. Dicembre 2023

UN SALTO IN PORTOGALLO

di Francesco Mezzatesta Dir. di Natour Biowatching.

E’ stato bello visitare il Portogallo per la prima volta e farsi un’idea del Paese.

 

La gente è gentile e educata e ti viene incontro se hai bisogno. Anche l’educazione stradale colpisce. Se si deve procedere a 70 all’ora tutti vanno a 70 all’ora. D’accordo che ci sono maggiori controlli ma il fatto di seguire le regole rimane un fatto importante.


Così come fa colpo sul visitatore italiano la pulizia delle strade. I bordi delle carreggiate sono privi di rifiuti e la gente non butta cose per terra come in Italia. E poi per fortuna lì ancora funzionano gli “stradini” con la loro ramazza.

I paesaggi sono notevoli: ariose pianure e grandi falesie di costa rocciosa marina fanno bella mostra di sè. E poi nidi di
cicogne ovunque sono uno spettacolo straordinario e provocano un po’ di invidia nel visitatore italiano che vorrebbe che la stessa accoglienza ornitologica fosse favorita in Italia.

Belle luci anche se ci sono anche alcune ombre.
Per esempio lo “sprawl edilizio”, pur fatto di aggraziate casette bianche, si diffonde progressivamente a macchia d’olio e occupa ogni dove soprattutto sui rilievi collinari troppo spesso ignorando il valore del paesaggio.

Poi una esagerata occupazione di territorio da parte della caccia a pagamento dove onnipresenti cartelli indicano che certe zone sono dedicate allo sparo e non si può entrare neanche per cogliere erbette o asparagi.

A dispetto delle diverse aree protette istituite nel Paese e di alcuni validi punti attrezzati per l’osservazione e la fotografia naturalistica che abbiamo frequentato, per quanto riguarda la divulgazione della natura, che è poi quello
che più interessa Natour biowatching, le cose non vanno benissimo se si pensa che nelle librerie non si trova praticamente nulla che riguardi la biodiversità del Portogallo e che la cultura di base è legata quasi esclusivamente alla storia e pochissimo ecosistemi e habitat. Per esempio non esiste un manuale in portoghese che riguardi il riconoscimento delle diverse specie di uccelli.
Stride un po’ il paragone con la Spagna ricca non solo di spettacolari aree protette ma soprattutto di cultura naturalistica alla Félix Rodríguez de la Fuente.


Comunque, lasciate da parte le ombre, il Portogallo è un bel posto che vale la pena visitare.

Qualche scatto di “Salto in Portogallo a dicembre 2023″ [ *Cliccare sull’immagine per ingrandire e per la didascalia ]


Arrivederci a presto, Amici di Natour Biowatching.


Testo e immagini: Francesco Mezzatesta.

“Guardate una Spatola! Poi a destra, su quei pali, Marangoni minori e un Combattente vicino a riva!”, l’indicazione di avvistamenti, camminando sull’argine Reno, veniva da Franca Zanichelli, guida ambientale del week-end naturalistico nelle Valli di Comacchio organizzato da Natour biowatching con l’Agenzia Marfisa Viaggi di Ferrara.

I binocoli messi a disposizione da Leica Natura si muovevano all’unisono quando la biowatcher – leader indicava ai partecipanti le meravigliose presenze ornitologiche. Proprio nel momento di osservazione delle tante specie, ecco passare sulle nostre teste decine di fenicotteri rosa in volo. Scattano in questi momenti entusiasmo, sorrisi e soprattutto grande socializzazione.

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