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Sulla rotta dei grandi migratori

No, non si tratta di Africa e di gnu o di zebre... anche se in effetti l’Africa c’entra, eccome! 

A partire dall’Africa, già prima dell’inizio della primavera, e a tornare in Africa in autunno sono i grandi rapaci che scelgono le “vie di terra” a quelle decisamente più insidiose del mare. Lo stretto di Gibilterra rappresenta un “salto” dal continente africano all’Europa di 14 km, contro i 140 km che dividono l’Africa dalla Sicilia, troppi per alcuni rapaci migratori come il biancone (Circaetus gallicus), conosciuto anche come aquila dei serpenti. Questo secondo nome dovrebbe farci capire che la dieta principale di questo magnifico rapace è rappresentata da rettili, principalmente ofidi, così tanto per sfatare le dannose dicerie sui rapaci visti come animali nocivi per l’uomo e i suoi allevamenti. Il biancone è una vera e propria star della migrazione all’interno del territorio del Parco del Beigua, quasi tutti i bianconi che nidificano lungo l’appennino italiano passano da qui.

BIANCONE – Circaetus gallicus

BIANCONI in termica – Circaetus gallicus

C’è una località in particolare, in Liguria, che rappresenta un “collo di bottiglia”, una sorta di strettoia. In questo punto, infatti, la catena appenninica, che corre per chilometri parallelamente alla costa, si avvicina improvvisamente al mare, raggiungendo la sua distanza minima e determinando, in questo modo, una sorta di canale che concentra gli uccelli migratori in una fascia piuttosto sottile di territorio. In una striscia di circa 4-5 chilometri, infatti, si va dal livello del mare ai quasi 1200 metri dei rilievi retrostanti. E qui, i grandi veleggiatori, hanno imparato a sfruttare le correnti di pendio e le correnti termiche per viaggiare “low cost”.

PARCO DEL BEIGUA UNESCO GEOPARK

Tanto per dare un po’ di numeri, nel 2016, durante il monitoraggio ufficiale del parco, dal 10 marzo al 21 marzo sono transitati 2012 bianconi, mentre a maggio, dal 7 al 18, sono passati 4836 falchi pecchiaioli (Pernis apivorus) con una giornata, il 13, in cui in poche ore ne sono passati ben 1600!

FALCHI PECCHIAIOLI in termica - Pernis apivorus

Il Parco del Beigua, conscio dell’importanza del suo territorio per il passaggio di grandi e piccoli migratori ha allestito un’altana in un punto assai suggestivo, e un centro ornitologico, dove ho il privilegio di raccontare la vita di questi splendidi migratori. Dai primi di marzo a fine maggio quindi, il cielo del Parco è attraversato da migliaia di grandi rapaci, bianconi, falchi pecchiaioli, nibbi, falchi di palude, aquile minori. Oltre ai grandi rapaci, passano in migrazione anche molti falchetti come i lodolai, i grillai, i falchi cuculo, e migliaia di altri amici alati appartenenti alla maggior parte degli ordini della classe degli Uccelli. A proposito delle aquile minori (Aquila pennata)…lei si comporta in modo opposto agli altri rapaci. Se in primavera la rotta segue l’asse Ponente Levante, l’aquila minore procede da Lavante verso Ponente, va in “contro mano” insomma, e lo stesso comportamento da “bastian contrario” lo mostra durante la migrazione autunnale.

AQUILE MINORI - Aquila pennata, morfismo scuro e morfismo chiaro, le minori diventano inconfondibili quando, veleggiando, mostrano il dorso, con caratteristiche bande chiare e spalline bianche sul sopra ala

AQUILA MINORE - Aquila pennata

Altre sorprese ci attendono durante la migrazione, ci sono altri grandi veleggiatori non rapaci che sfruttano la conformazione del nostro territorio. Ecco così che vengono avvistate, in mezzo ai rapaci, anche delle splendide cicogne bianche (Ciconia ciconia) e cicogne nere (Ciconia nigra)

CICOGNA BIANCA - Ciconia ciconia

CICOGNA NERA - Ciconia nigra

Altri bellissimi rapaci in migrazione sono i falchi di palude (Circus aeruginosus), dal marcato dimorfismo sessuale che vede i maschi più colorati e le femmine meno appariscenti, e i nibbi bruni (Milvus migrans) e i nibbi reali (Milvus milvus), questi ultimi più rari.  

FALCO DI PALUDE (Circus aeruginosus) maschio

NIBBIO BRUNO (Milvus migrans)

Infastidita dal passaggio di tanti rapaci, la regina dei cieli, l’aquila reale (Aquila chrysaetos), stanziale all’interno del Parco del Beigua, si mostra spesso durante i periodi di migrazione, per controllare il suo vasto territorio. Quest’anno ha sorvolato i tavoli dell’area picnic del Curlo, uno dei migliori punti per l’avvistamento, enorme e maestosa!

AQUILE REALE – Aquila chrysaetos

Marzo vede come protagonista il biancone, mentre a maggio, la star è il falco pecchiaiolo ed in mezzo, decine di specie di rapaci e non, rendono il fenomeno della migrazione davvero unico. 

FALCO PECCHIAIOLO (Pernis apivorus)

FALCHI PECCHIAIOLI IN TERMICA

A forza di guardare si può incappare anche in fenomeni di dispersione e vedere quindi delle rarità, come grifoni, capovaccai, aquile di Bonelli, insomma, se si vuole capire cosa significa la migrazione, bisogna almeno per una volta venire da queste parti per assistere a questo meraviglioso fenomeno naturale