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La magia del nord e della natura selvaggia finlandese

Due bellissimi viaggi nell’inverno 2016 e nell’autunno 2017 ci hanno portato nelle selvagge foreste e nella taiga del nord della Finlandia, pochi chilometri dalla Russia e sotto il circolo polare artico. 

La regione di Kuusamo, un’area ricca di foreste e laghi ha accolto il viaggio dei naturalisti e artisti di Ars e Natura.

In 15 siamo partiti, attrezzati con binocoli, cannocchiali, taccuini, blocchi, colori e pennelli. A marzo 2016 e a settembre 2017 la Finlandia del nord ci ha stregato nelle due stagioni così diverse per aspetto del territorio, dalla neve intensa e aurore magiche al verde e giallo-rosso brillante della “ruska”.

Un territorio incredibile per il numero di laghi, foreste, acquitrini, canyon e fiumi, rispetto alla popolazione esistente e alle sporadiche case e centri abitati, per lo più estivi. Il paradiso del biowatcher sicuramente. Dalla piccola flora e fauna alle grandi specie di mammiferi e uccelli come le alci e le aquile di mare, gli orsi e poi tutto lo splendore dei colori e dei rapidi cambiamenti di tonalità del cielo e delle acque, per poi arrivare al massimo con lo spettacolo dell’aurora boreale nelle giornate terse e pulite. Sia come naturalisti che come artisti abbiamo girato i parchi nazionali, molto ben attrezzati e facili da percorrere, sia le piccole grandi foreste e laghi e laghetti. Ogni area verde in Finlandia è fonte di gioia e osservazione per un qualsiasi naturalista e appassionato di natura.

Orso

Anche il nostro gruppo di artisti, ognuno appassionato o specialista in specie diverse della fauna e della flora, ha avuto modo di accontentare tutti per la diversità di osservazioni e situazioni naturali che ci sono capitate in circa 15 giorni di viaggio per ogni periodo.

Durante la neve abbiamo apprezzato la bellezza del bianco e di tutte le sue sfumature, dei cieli che si riflettevano sui laghi gelati, dei colori freddi e caldi di albe, tramonti e giornate con aria limpida e pulita. E le specie, anche se poche, non ci hanno deluso. Incontri non difficili con tanti animali grandi e piccoli. Dagli insetti ancora attivi nei tronchi e vecchi alberi di pino silvestre, ai meravigliosi licheni e funghi, muschi. Il merlo acquaiolo si tuffava nelle gelide anse dei fiumi, lo zigolo delle nevi cercava cibo nel lago ghiacciato, l’ermellino era a caccia di piccoli topi e arvicole, le lepri bianche ci salutavano la sera accanto al cottage che ci ospitava.

Ermellino

Merlo Acquaiolo

Zigolo delle nevi

Lepre bianco

I grandi e piccoli gufi dal volo silenzioso apparivano magicamente su un palo o su un tronco e le ulule ci hanno regalato una bellissima osservazione e opportunità di disegnarle. Le ghiandaie siberiane saltellavano nella neve fresca e sugli alberi per cercare qualcosa di commestibile e si facevano avvicinare facilmente se eravamo attenti e silenziosi. Verdoni e tanti piccolo passeriformi, ciuffolotti e cesene erano osservabili con binocolo e anche il picchio rosso e il raro picchio nero. L’aurora boreale ci ha regalato una notte speciale, una sola ma indimenticabile…

Ulula

Ghiandaia Siberiana

Verdone

Poi da settembre, iniziava l’autunno con la “ruska”, tutto il sottobosco si riempie di color giallo, rosso, blu, per la presenza di tutte le specie di frutti di bosco, lamponi, more, ribes, mirtilli di vario tipo e le foglie di betulle diventano gialle riempiendo di colore le nostre tavolozze e anche gli obiettivi e lenti di binocoli e macchine fotografiche. Le diffidenti alci si fanno vedere di rado e raramente, ma sono così grandi che una volta avvistate sono una meraviglia ed è difficile perderle di vista. Il gallo cedrone ancora si muove maestoso nella foresta e la sua sagoma scura è stata più volte osservata come un fantasma in mezzo alle betulle e pini silvestri. Le aquile reali e addirittura l’aquila di mare ci hanno regalato momenti unici e irripetibili. Da un capanno gestito da naturalisti finlandesi abbiamo avuto l’opportunità di vedere l’orso bruno con piccoli attraversare la taiga e gli stagni torbieri.

Aquila di mare

Un’esperienza unica e da fare almeno una volta nel viaggio in Finlandia. Il canto e suono dei cigni selvatici in volo sui laghi, sia in inverno che autunno rimane qualcosa di forte e intenso da portare dentro e negli occhi. Per me i nidi dei falchi pescatori su antichi pini silvestri in foreste e laghi quasi vergini una bellezza e intensità unica. Ci porteremo nel cuore i paesaggi, luci e ombre, colori e il bianco assoluto. La gioia degli scoiattoli molto presenti e visibili, la bellezza di poter vedere tante specie nel loro ambiente e sentirsi parte di esso e una volta tanto veramente poco presenti ma immersi nella natura selvaggia.

Cigni selvatici

Scoiattolo

Una bellissima esperienza e viaggio, che con l’esperienza e l’aiuto possiamo riproporre ed organizzare come meta all’estero nei nostri prossimi viaggi di Natour Biowatching sapendo che torneremo sempre e comunque con un bagaglio di osservazioni ed emozioni garantite al 100%!

Tags: natour biowatching, Alessandro Troisi, ars e natura, biowatching , Finlandia, fauna, flora