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Il valore economico dei parchi naturali

Nell’arcipelago delle Sporadi Settentrionali, nel Mar Egeo, si trova il più esteso parco nazionale marino della Grecia ed uno dei più vasti del Mediterraneo. Il Parco Nazionale Marino delle Sporadi venne istituito nel 1992 su pressione dell’Unione Europea e di alcune sue figure illuminate, con l’obiettivo dichiarato di tutelare un ambiente unico, e soprattutto per salvaguardare la Foca monaca del Mediterraneo, una specie ad altissimo rischio d’estinzione e tra le più rare al mondo.

Come per l’istituzione di qualsiasi area protetta ci furono resistenze: i parchi vengono quasi sempre visti come fattori limitanti, portatori di divieti e costrizioni. Le nuove regole spesso ci fanno paura; pensiamo vadano a incidere sulla nostra libertà e sulle opportunità. Raramente, e spesso solo successivamente, ci si rende invece conto che un parco naturale, se ben amministrato, ha come obiettivo lo sviluppo di un territorio certamente in termini di conservazione dell’ambiente naturale e delle specie che lo popolano, ma anche di qualità di vita per i cittadini, di incrementare le opportunità di lavoro (si pensi al turismo sostenibile, all’esportazione di marchi di qualità, alla promozione e diffusione delle unicità di un territorio, ecc.), e, perché no, di rendere più belli i luoghi e più felici i suoi abitanti. E questo è accaduto nelle Sporadi, soprattutto sull’isola di Alonissos, 2500 abitanti residenti, da sempre legati unicamente alla pesca ed all’agricoltura (vite e ulivo soprattutto). Con l’istituzione del Parco Nazionale Marino e la creazione di un “santuario” per la Foca monaca, nonché per altri grandi animali come il Delfino comune ed il Tursiope, ecco che l’isola ha iniziato a comparire su riviste e cataloghi di settore come un’isola “green”, un luogo fatto di natura e silenzio, dove poter osservare specie rare ed ambienti incontaminati.

Stella marina spinosa (Martasteria glacialis)

Il turismo ha iniziato a far parte della vita dell’isola e degli isolani, diventando fonte di reddito supplementare ed a costo quasi zero: conservare la natura richiede spesso uno sforzo minimo da parte dei locali, che devono unicamente portare rispetto per l’ambiente che li circonda, mettendo in atto comportamenti corretti (dalla gestione delle foreste a quella dei rifiuti, dalla pesca sostenibile all’utilizzo di energie provenienti da fonti rinnovabili), essendo di esempio al turista, che quasi sempre si calerà nella medesima dimensione, rispettando il territorio in cui si trova e la gente che lo popola.

E’ vero, non va sempre in questo modo, ma diverse realtà hanno dimostrato che si può fare. Così gran parte dei turisti transitati da Alonissos tornerà a casa portando con sé il peluches della foca, oppure il magnete del delfino, o il quadro con la rappresentazione del falco della regina: tutti elementi che aiutano l’economia dell’isola, instillando l’idea che natura non è solo bellezza, ma anche fonte concreta di guadagno e di miglioramento della qualità della vita.

Non c’è dubbio, dovremmo tutelare l’ambiente anche solo per motivi etici e di rispetto delle altre forme di vita, per garantire risorse ed un pianeta vivibile alle generazioni future, ma siamo ancora lontani dal raggiungere un tale grado di consapevolezza e soprattutto dall’applicare misure concrete perché ciò si realizzi. Nel frattempo, mentre in tanti si lavora per questo, accontentiamoci di salvaguardare la natura anche per il suo valore economico, non dimenticandoci che la natura davvero offre servizi gratuiti che per noi hanno altissimo valore, dalla produzione di ossigeno e di combustibili fossili, alle funzioni filtro dei corsi d’acqua, fino all’impollinazione da parte degli organismi pronubi, per arrivare infine alla semplice bellezza del paesaggio.